IL CANTO DELLA TERRA

Il CANTO DELLA TERRA

“La scienza del canto per il canto solo la possiedono le canne al vento e le acque del mare” (Federico García Lorca)

S U O N I  E  M U S I C H E  D E L L A  N A T U R A

Progetto mostra di “strumenti musicali e oggetti sonori realizzati con materiali della natura”

La magia sprigionata dalle voci degli strumenti musicali della Natura esposti nella mostra può aiutarci a ristabilire una giusta sintonia con lo Spirito della Natura e la loro musica rappresentare un ponte che conduce verso “nuovi” orizzonti della consapevolezza in rispetto della vita.

L’ecologia acustica da tempo studia gli effetti prodotti dall’ambiente acustico sulle caratteristiche fisiche e sui modelli di comportamento degli esseri che vi abitano e sono ormai conosciuti gli squilibri e i danni provocati da un ambiente acustico malsano ai vari sistemi dell’organismo umano, in particolare al sistema nervoso. Il suono, qualsiasi siano le sue caratteristiche, agisce sul nostro corpo e sulla nostra vita psichica trasformando gli elementi fisici e psichici. Sappiamo anche che purtroppo è molto difficile difendersi: i suoni ci raggiungono da ogni dove perfino durante il sonno, lasciando profonde impressioni nella mente.

Si rivela oggigiorno di estrema importanza prendere coscienza della qualità di vita che stiamo imponendo ai più piccoli e ai giovani per iniziare a ricreare un ambiente a misura di bambino, a misura d’uomo.

La mostra di oggetti sonori e di strumenti musicali che proponiamo è un’iniziativa importantissima per far conoscere le culture musicali più antiche del mondo e rivalutarle attraverso un percorso creativo e coinvolgente, è un itinerario per esplorare lo straordinario mondo della musica che ha animato la preistoria e la storia dell’uomo, prima dell’avvento della meccanica e dell’elettronica, quando ancora l’interazione tra uomo e natura era assoluta. E’ un invito a riflettere sulla necessità di riappropriarci di voci e suoni non tecnologici e a riscoprire “l’ecologia della musica”.

L’esposizione raccoglie e documenta,  centinaia di oggetti sonori provenienti dal regno minerale, dal regno vegetale e dal regno animale in un percorso da vedere, sentire e suonare. La mostra è dedicata principalmente ai bambini e si propone come momento culturale didattico ma anche come spazio aggregante: chi vi accede viene coinvolto in improvvisazioni musicali guidate da esperti che da anni si dedicano alla ricerca e alla sperimentazione di suoni e strumenti della natura.

 

Mostre:

1992 Milano Galleria Matiz – “ Concerto di Suoni di piume in movimento”.

1993 Imperia – Galleria Orti, concerto con Art Primitive Sound.

1998 Milano “Gli Spiriti della Notte” (Nocturne Spirits) Galleria di P.Romana  diretto da Sabino Ventura.

2003 Roma – musica per il video di Yosuke Taki, presentato a “Sur-face” – arte Japponese.

2004 Catania- Le Ciminiere .“Senza Tempo nel Tempo” (No Time in Time) alla mostra di “Earthmatters” della Artista fotografa Roberta Tudisco.

2004-2006-2007-2008 Milano S. Umanitaria – “Il Canto della Terra” (Earth’s Song) Progetto mostra di “strumenti musicali e oggetti sonori realizzati con materiali della natura”.

2009 Roma al Reloaded festival –  “Il Canto della Terra” (Earth’s Song) Progetto mostra di “strumenti musicali e oggetti sonori realizzati con materiali della natura”.

2012 Switzerland at Somuna Festival  “Il Canto della Terra” (Earth’s Song) Progetto mostra di “strumenti musicali e oggetti sonori realizzati con materiali della natura”.

2017 Varese It al Museo Castiglioni  “Il Canto della Terra” (Earth’s Song) Progetto mostra di “strumenti musicali e oggetti sonori realizzati con materiali della natura”.

2018 Varese It al Museo Castiglioni  “Il Canto della Terra” (Earth’s Song) Progetto mostra di “strumenti musicali e oggetti sonori realizzati con materiali della natura”.

2019 Varese It al Museo Castiglioni “ “Il Canto della Terra” (Earth’s Song) Progetto mostra di “strumenti musicali e oggetti sonori realizzati con materiali della natura”.

2020 Varese It, La Magia della musica Africana Mostra-laboratorio musicale “IL GRIOT” al Museo Castiglioni.

  • “La scienza del canto per il canto solo la possiedono le canne al vento

    e le acque del mare”

    (Federico García Lorca)

    IL CANTO DELLA TERRA

    Di

    Antonio Testa

    S U O N I  E  M U S I C H E  D E L L A  N A T U R A

    Progetto mostra di “strumenti musicali e oggetti sonori realizzati con materiali della natura”

    IL CANTO DELLA TERRA  Suoni e voci della Natura.

    Le antiche cosmogonie dell’India raccontano che la creazione dell’universo iniziò improvvisamente quando un “mantra”, suono divino e misterioso, venne formulato. La vibrazione acustica del canto magico squarciò le tenebre e il silenzio dell’eterna notte siderale e si propagò nel vuoto, creando onde di energia, auree di colori e polveri cosmiche, che in parte si condensarono dando vita a nuovi mondi.

    E così nacque anche Gaia, la Terra. Negli oceani, nelle foreste, nelle montagne e nei deserti, nei suoi “paesaggi sonori”, nel suo stesso movimento, e nascosto nel cuore di ogni sua creatura il nostro pianeta conserva la memoria “del seme” sonoro che l’ha creato e lo mantiene in vita. a causa delle disarmonie provocate dal grave degrado ambientale, dall’inquinamento, dallo sconvolgimento degli ecosistemi, dall’effetto serra …

    Oggi ci troviamo in una situazione di emergenza ecologica e iniziamo In questi nostri tempi moderni però il canto della Terra ha perso la sua purezza finalmente a sentirci più responsabili della salute del nostro ambiente e di tutti gli organismi della biosfera. In molti per fortuna avvertiamo la necessità di riavvicinarci a Madre Natura e un forte impulso ci spinge a voler contribuire al processo di guarigione del nostro meraviglioso pianeta.

    La magia sprigionata dalle voci degli strumenti musicali della Natura esposti nella mostra può aiutarci a ristabilire una giusta sintonia con lo Spirito della Natura e la loro musica rappresentare un ponte che conduce verso “nuovi” orizzonti della

    consapevolezza in rispetto della vita.

    IL CANTO DELLA TERRA   

    La musica delle origini

    L’ecologia acustica da tempo studia gli effetti prodotti dall’ambiente acustico sulle caratteristiche fisiche e sui modelli di comportamento degli esseri che vi abitano e sono ormai conosciuti gli squilibri e i danni provocati da un ambiente acustico malsano ai vari sistemi dell’organismo umano, in particolare al sistema nervoso. Il suono, qualsiasi siano le sue caratteristiche, agisce sul nostro corpo e sulla nostra vita psichica trasformando gli elementi fisici e psichici. Sappiamo anche che purtroppo è molto difficile difendersi: i suoni ci raggiungono da ogni dove perfino durante il sonno, lasciando profonde impressioni nella mente.

    Si rivela oggigiorno di estrema importanza prendere coscienza della qualità di vita che stiamo imponendo ai più piccoli e ai giovani per iniziare a ricreare un ambiente a misura di bambino, a misura d’uomo. Attraverso un percorso di riscoperta degli umili materiali della  Natura e grazie al recupero di semplici gesti manuali possiamo rievocare un meraviglioso “paesaggio sonoro” ormai scomparso e dimenticato. La voce sottile di un flauto di bambù può creare immensi spazi interiori! Immersa nel canto della Madre Terra la mente umana si fa silenziosa e inizia a captare gli archetipi d’ispirazione. Finalmente il vero centro creativo dell’essere si può manifestare.

    La mostra di oggetti sonori e di strumenti musicali che proponiamo è un’iniziativa importantissima per far conoscere le culture musicali più antiche del mondo e rivalutarle attraverso un percorso creativo e coinvolgente, è un itinerario per esplorare lo straordinario mondo della musica che ha animato la preistoria e la storia dell’uomo, prima dell’avvento della meccanica e dell’elettronica, quando ancora l’interazione tra uomo e natura era assoluta. E’ un invito a riflettere sulla necessità di riappropriarci di voci e suoni non tecnologici e a riscoprire “l’ecologia della musica”.

    L’arte dei suoni dei materiali naturali

    Ciò che, attraverso i suoni dei materiali di natura, risale fino a noi dalle origini della nostra storia è la testimonianza di un modo di vita che coniuga – con grande economia – creatività, risorse, esperienza e intelligenza. Una traccia di cultura che riscopriamo ancora celata dentro di noi, quando ci lasciamo prendere dall’atavico gusto dell’esplorazione della natura , una pulsione che si riaccende non appena ricomincia l’eterno gioco che impegna le mani, la mente, l’orecchio nella ricerca musicale.

    L’esposizione raccoglie e documenta,  centinaia di oggetti sonori provenienti dal regno minerale, dal regno vegetale e dal regno animale in un percorso da vedere, sentire e suonare. La mostra è dedicata principalmente ai bambini e si propone come momento culturale didattico ma anche come spazio aggregante: chi vi accede viene coinvolto in improvvisazioni musicali guidate da esperti che da anni si dedicano alla ricerca e alla sperimentazione di suoni e strumenti della natura.

    IL CANTO DELLA TERRA 

    I laboratori

    Gli strumenti musicali conducono i visitatori nel cuore dell’affascinante mondo dei suoni primordiali. Sono in gran parte ricostruzioni di oggetti sonori risalenti all’epoca preistorica, in particolare al paleolitico superiore, altri fanno parte di una collezione di strumenti musicali tuttora in uso presso i “popoli della natura” provenienti dai diversi continenti del mondo. L’attenzione è primariamente rivolta agli oggetti adatti ad essere suonati così come si trovano in natura o che hanno subito un intervento minimo di lavorazione da parte dell’uomo: l’intenzione è di mettere a fuoco il concetto che ogni cosa possiede una propria “voce”, una specifica caratteristica sonora, parla di sé, rivelando le proprie qualità.

    Xilofoni e litofoni, legni e pietre sonore da percuotere, rombi volanti (bull roarer), zucche e conchiglie trasformate in trombe, archi a bocca, corni per comunicare a distanza, flauti, scacciapensieri, sonagli e sonagliere in bambù, fischietti di semi e piume, tamburi e raschiatori in osso, … costituiscono alcuni degli elementi che compongono questo fantastico strumentario.

    L’orchestra della natura

    Le attività laboratoriali si propongono come progetto innovativo di educazione sonoro-musicale da affiancare alla mostra di strumenti musicali naturali.

    Al giorno d’oggi i bambini, sempre più abituati all’ascolto passivo e costretti a confrontarsi con strumenti tecnologici che li privano dell’esperienza creativa, hanno realmente bisogno di sperimentare l’uso di materiali grezzi e di affinare l’orecchio a sonorità inusuali. E’ importante stimolarli ad una viva e coinvolgente partecipazione al gioco dell’improvvisazione musicale, senza vincoli di acculturazione. Grazie all’uso degli strumenti musicali i bambini potranno esprimere la propria musicalità e fantasia inventando ritmi e melodie affini alla propria personalità, senza doversi adeguare a musiche già strutturate. Si giungerà alla composizione dei paesaggi sonori del bosco, della palude, delle montagne, della foresta equatoriale, del mare, del deserto …

    Avviare i bambini all’ascolto cosciente dei suoni che ci circondano per migliorare la capacità di discriminazione acustica è uno degli obiettivi educativi che verranno raggiunti. Verrà soprattutto sottolineata l’importanza della purezza del suono originario prodotto dai diversi materiali naturali per poter prendere coscienza dell’inquinamento acustico dell’ambiente cittadino.

    Per avvicinare i bambini ai diversi stili di musica del mondo è fondamentale dapprima suscitare l’interesse a un ascolto attivo; gli oggetti che la natura ci offre rappresentano l’origine stessa della musica e ci danno la facoltà di ricreare un gioco antichissimo e allo stesso tempo istruttivo, nella ricerca di timbri, altezze e ritmi di base. Questo permetterà inoltre ad ognuno di individuare le proprie predisposizioni musicali.

    IL CANTO DELLA TERRA

    Le vibrazioni

    Seguendo il percorso didattico proposto dai nostri esperti i bambini si divertiranno impegnandosi nella scoperta di inusuali strumenti musicali, nell’inventare un linguaggio non verbale, una “nuova” musica con i compagni. Esprimendosi attraverso suoni, vocalizzi, gesti, danze e coreografie i partecipanti potranno acquisire le prime regole di composizione e improvvisazione collettiva.

    Vivendo in una cultura di musica riprodotta troppo spesso va persa quella particolare carica energetica che si sperimenta quando si partecipa ad un concerto, una cerimonia, un rito, insieme ad altre persone. In origine, agli albori della storia dell’umanità, la musica veniva vissuta come un’esperienza rituale e non soltanto sonora. Il luogo scelto per l’evento si trasformava in spazio vibrante, la grotta diventava una grande cassa armonica naturale, facendo pressione su tutti i presenti e mettendone in risonanza il corpo stesso e l’anima. I canti e le voci degli strumenti sprigionavano tutta la loro forza e qualità comunicativa rendendo possibile la percezione completa degli armonici prodotti dalle vibrazioni.

    Le vibrazioni di uno strumento musicale suonato dal vivo ci avvolgono e ci penetrano, mettono in risonanza il nostro psicosoma, facendoci dimenticare per qualche istante i limiti del nostro io. Profondi e misteriosi rapporti di origine naturale ampliano il significato del suono stesso per trascenderlo e rivelare l’infinito. Nella musica e negli elementi che la compongono – suono, ritmo, timbro, altezza, tenuità forza, intensità, silenzio, … – e che vibrano incessantemente in tutto il creato, l’uomo ritrova l’universo stesso.

    IL CANTO DELLA TERRA  Suoni e musiche della natura

    Mostra didattica e interattiva sul tema dell’ecologia acustica 

    a cura di Antonio Testa

    Percorso per la scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° e 2°.

    L’esposizione raccoglie e documenta centinaia di oggetti sonori provenienti dal regno minerale, vegetale e animale in un percorso da vedere, sentire, suonare. Un itinerario per esplorare come la musica ha animato la preistoria e la storia dell’uomo, prima dell’avvento della meccanica e dell’elettronica, quando l’interazione fra Uomo e Natura era assoluta. Collocata in una “stanza della natura”, l’esposizione è articolata in una serie di percorsi pensati principalmente come momenti didattici e, insieme, come spazi laboratoriali. A condurre i percorsi, un esperto che da anni si dedica alla ricerca e alla sperimentazione su strumenti e suoni della natura. Il Canto della terra è un invito a riappropriarci di voci e suoni non tecnologici e a riscoprire “l’ecologia del suono”. Xilofoni, vibrafoni, legni e pietre sonore, rombi volanti, zucche e conchiglie trasformate in trombe, archi a bocca, corni per comunicare a distanza, flauti di ogni tipo, scacciapensieri, sonagli e questo fantastico strumentario.

    Infanzia e Primaria: I 4 ELEMENTI visita guidata-laboratorio: durata 50’

    Verranno presentati e suonati diversi strumenti musicali naturali che ricreano le sonorità dei quattro elementi. I bambini saranno coinvolti a suonare e ricreare i suoni dell’Aria, dell’Acqua, della Terra e del Fuoco, la palude, la jungla, i mondi sotterranei, i mondi marini.

    Primaria e Secondaria: LA MUSICA DELLA NATURA  visita guidata-laboratorio:  80’

    Saranno presentati centinaia di oggetti naturali provenienti dai cinque continenti: pietre, legni, fischietti, conchiglie che saranno suonati come strumenti da richiamo o di accompagnamento. Si daranno nozioni di teoria e pratica strumentale, sensibilizzando i partecipanti al mondo sonoro circostante e ponendo attenzione a ciò che la natura ci può offrire, in un dialogo tra culture di ieri e di oggi.

    Primaria: LA MUSICA PREISTORIA  visita guidata-laboratorio: durata 80’

    Ispirato alle origini della musica e dell’arte, il percorso condensa la conoscenza e l’utilizzo di oggetti sonori e strumenti musicali ricostruiti con materiali della natura, secondo gli antichissimi reperti paleolitici, e strumenti musicali etnici. L’emozione che nasce da queste voci, estranee e profonde, è forse il filo più vivo e immediato che ci lega all’uomo della pietra, al cercatore di erbe e semi, al cacciatore, alla preistoria e alla natura selvaggia. La musica della preistoria è un ritorno alle origini del rapporto uomo-suono, della manipolazione di oggetti della natura: si è avvolti dalle vibrazioni sonore e delle percussioni di pietre e legni, dalle potenti trombe di conchiglia, dei fischietti di semi ed osso, dei rombi volanti e di infinite altre voci della natura che non vogliono essere dimenticate.

    Secondaria: LA MUSICA DELLE ORIGINI  gli strumenti musicali e le loro origini: durata 90’

    Gli strumenti musicali conducono il visitatore nel cuore del mondo dei suoni primordiali. Sono in gran parte ricostruzioni di oggetti sonori risalenti al paleolitico superiore, altri sono parte di una collezione di strumenti musicali tuttora in uso presso “i popoli della natura” di diversi continenti. L’attenzione è principalmente rivolta agli oggetti adatti ad essere suonati così come si trovano in natura o che hanno subito un  intervento minimo di lavorazione dell’uomo: ciascuno con la propria “voce”, la sua sonorità, la sua specifica qualità.

    Guida e Operatore: M.° Antonio Testa

    IL CANTO DELLA TERRA

    Preventivo di spesa

    Il costo della mostra di strumenti musicali della Natura varia per un periodo di 1 mese, per due settimane,una settimana o un giorno..

    Nella somma suddetta sono compresi l’allestimento della mostra = 2/3 giorni, la presenza dello specialista durante gli orari delle visite alla mostra per dimostrazioni dal vivo delle sonorità e durante gli incontri di sperimentazione e improvvisazione musicale da programmare con gli utenti. Non più di tre incontri giornalieri di un’ ora.

    Saranno da calcolare extra eventuali spese di vitto e alloggio per i periodi di permanenza.

    Spese di viaggio e trasporto strumenti. 

    Lo spazio mostra che ospiterà gli strumenti musicali necessita di un’ampia sala collocata in un luogo silenzioso, attrezzata con 6 vetrine per disporre alcuni strumenti, pannelli o griglie per disporre il materiale fotografico e le schede didascaliche.

    Impianto audio lettore cd e 4 box audio.

    Uno stand guardaroba per  abiti in alluminio lungo 2 metri per 1.50.

    4 casse – panche o tavolini bassi.

    2 panche in legno lunghe 2 metri e alte 50/70 cm.

    Sistema d’allarme.

    Luci e istallazioni si vedranno sul posto.

    Le cifre indicate possono subire modificazioni in ragione del prolungarsi o ridursi dei tempi o della incidenza delle spese di viaggio e soggiorno. In ogni caso gli importi verranno discussi e personalizzati sulle esigenze della committenza.

 Heart Song Video

ilcanto4b
ilcanto3b
ilcanto2b
ilcanto1b